Sei in “stato di necessità”? Le bollette te le paga lo Stato. Tutto è cambiato, ecco qual è la giusta procedura da seguire.
In tempi di crisi come questi sono molte le persone che non riescono a pagarsi più le bollette. Fare a meno di tutto non è certo facile e in pochi hanno la forza e la possibilità di farlo. Per evitare di andare incontro a danni alla loro salute, in molti sono si sentono giustificati a truffare.
Il caso più famoso è quello dell’allaccio abusivo della luce per non pagare la bolletta dell’energia elettrica. Ma prima o poi è destino che il ladro venga scoperto. E allora, la domanda è sempre la stessa: che cosa fare quando si viene beccati a rubare la luce? Basta veramente invocare lo stato di necessità?
Con questa locuzione verbale si intende, infatti, la situazione di estremo bisogno che obbliga una persona ad atti che possono anche andare contro la legalità per evitare un danno peggiore alla propria salute o a quella di una persona cara. In questo caso scende in campo lo Stato. Cerchiamo, quindi, di capire meglio di che cosa stiamo parlando.
Non tutti lo sanno ma nel momento in cui ci si ritrova in estrema difficoltà scattano gli aiuti sociali. Lo Stato italiano è infatti uno Stato sociale e questo significa che nessuno viene lasciato indietro. Ovviamente, questa deve essere solo una soluzione transitoria e non bisogna approfittarsene.
Ma basta dimostrare veramente soltanto lo stato di necessità per farsi pagare le bollette dallo Stato? In realtà non è proprio così. Questo è un istituto giuridico previsto sia nel diritto penale che in quello civile. In altre parole, la legge stabilisce che se una persona fa un danno ad un’altra, essa deve anche occuparsi di pagargli un risarcimento.
Lo stato di necessità, però, può sollevarti da questa incombenza anche nel campo penale dove la condotta sarebbe da punire. Questo istituto giuridico può, quindi, anche giustificare il mancato pagamento delle bollette? La risposta è no.
La ragione sta nel fatto che lo stato di necessità riguarda un illecito penale o un danno extracontrattuale. Nel caso delle bollette, perciò, è stato stipulato un accordo prima di usufruire di questi servizi. Ecco il motivo per cui non è possibile applicare lo stato di bisogno e se non le saldiamo saremo considerati inadempienti.
In molti casi è prevista la rateizzazione delle bollette per facilitarne il pagamento anche a chi si trova in stato di difficoltà economica. In alternativa, chi non riesce a sostenere le spese delle forniture potrà rivolgersi al Comune o a un Caf autorizzato per avere un bonus sulle utenze principali. Ecco come lo Stato ti paga le bollette se sei in stato di necessità.
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