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Cronaca

“Ti vengo a prendere con tutto il braccialetto e ti taglio la testa”: il 25 novembre di Napoli tra arresti e una nuova Stanza per sé

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Francesco Ferrigno

In un 25 novembre segnato da due gravi episodi di stalking, Napoli risponde inaugurando la Stanza tutta per sé, uno spazio protetto dove le vittime possono denunciare senza paura.

Due arresti per stalking e l’inaugurazione di una nuova stanza per permettere alle donne vittime di violenza di denunciare in tutta serenità. È il bilancio a Napoli di oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“Ti vengo a prendere con tutto il braccialetto e ti taglio la testa”: il 25 novembre di Napoli tra arresti e una nuova Stanza per sé (CARABINIERI FOTO) – NapoliCityrumors.it

Il primo episodio riguarda una donna di 49 anni che ha deciso di interrompere la relazione con suo marito, 55enne. L’11 ottobre scorso la prima denuncia per atti persecutori. Lui non accettava la fine del rapporto e la importunava. Non tollerava il pensiero che lei potesse intraprendere una relazione con un eventuale nuovo uomo. I carabinieri hanno attivato il codice rosso e, coordinati dalla Procura di Napoli, è stata disposta una vigilanza nei pressi dell’abitazione della vittima.

Ieri pomeriggio, però, la situazione è degenerata drasticamente. L’uomo pareva la pedinasse ma questa volta, nel quartiere Vomero, si è presentato dove la donna lavora. Le immagini di videosorveglianza della zona hanno ripreso tutto. “Tu hai un altro”, le ha detto. La donna è atterrita e dopo aver cercato di farlo ragionare è riuscita a fuggire. Nel frattempo, la sorella con cui la donna si trovava al telefono in quel momento, è riuscita a registrare la conversazione.

Napoli, attivato in pochi istanti il mobile angel

Nell’audio si sente l’uomo gridare “ti vengo a prendere con tutto il braccialetto” e “ti taglio la testa”. La donna è corsa dai carabinieri della stazione Vomero Arenella che su disposizione dell’autorità giudiziaria hanno attivato in pochi istanti il mobile angel e accompagnato la donna nella sua abitazione mentre le gazzelle si sono messe alla ricerca del 54enne.

Il secondo caso di stalking nel quartiere Stella. Lei ha 33 anni, lui è 32enne ed è incensurato. Sono entrambi stranieri ma stabilmente in Italia da anni. I due hanno avuto una relazione sentimentale. La storia è durata pochi mesi: lui ha il vizio di bere e ogni volta che si ubriaca la picchia. L’uomo è completamente accecato dall’idea di possesso e dall’alcol e non ne vuole sapere di farsi da parte. La perseguita, quasi ogni sera è sotto casa sua e le ha reso la vita un inferno.

Napoli, attivato in pochi istanti il mobile angel (CARABINIERI FOTO) – NapoliCityrumors.it

Nella mattinata di ieri la donna si era decisa di denunciare quell’uomo. I carabinieri hanno attivato il codice rosso. Passano poche ore e l’uomo si ripresenta sotto casa della ex. Anche questa volta era ubriaco e l’ha aggredita. È intervenuto un vicino e la donna è scappata correndo fino alla caserma dei carabinieri per chiedere aiuto. Poco distante l’uomo che, palesemente ubriaco, è stato bloccato e arrestato. La vittima ha ferite in varie parti del corpo dovute alle percosse ricevute ma fortunatamente sta bene.

Sempre oggi nella caserma Cesare Battisti della compagnia dei carabinieri di Bagnoli è stata inaugurata la Stanza tutta per sé nata dalla collaborazione tra Soroptimist international club Napoli e l’Arma. Il progetto prende spunto dalla Convenzione di Istanbul, trattato vincolante che definisce obblighi chiari nella prevenzione nel contrasto della violenza contro le donne.

Cos’è la Stanza tutta per sé inaugurata a Napoli

La Stanza tutta per sé è uno spazio riservato, accogliente e protetto, progettato per permettere alle donne vittime di violenza di denunciare in un ambiente sereno, lontano dal contesto formale e talvolta traumatico degli uffici tradizionali. L’arredo, i colori e l’organizzazione degli spazi sono studiati per trasmettere calma, intimità e sicurezza, elementi fondamentali per affrontare momenti delicati.

Completa l’allestimento una valigetta con kit informatico audio-video, donata dal Soroptimist international d’Italia, per la verbalizzazione e la registrazione delle denunce. Con l’apertura della stanza di Bagnoli, si consolida una rete sempre più capillare di luoghi dedicati all’ascolto e alla protezione. Un contributo fondamentale per rendere più accessibile e più umano il percorso di denuncia, anche nell’area occidentale del capoluogo.

Francesco Ferrigno

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