Quando c’è pioggia in arrivo sono contenta: ebbene sì, così faccio tornare il balcone come nuovo e risparmio una piccola fortuna.
Anche gli amanti dell’inverno devono ammettere che la pioggia non è proprio piacevole se non ci si trova al riparo nel calduccio di casa. Eppure, quando le previsioni annunciano un bell’acquazzone io sono contenta. Il motivo? Perché così posso pulire il balcone da cima a fondo senza fatica e risparmiando anche sulla bolletta dell’acqua!
Un vecchio detto recita “fare di necessità virtù” e io l’ho preso alla lettera. Ecco perché, quando il meteo inizia a fare i capricci, mi armo di tutto il necessario e mi preparo a far tornare il balcone come nuovo. Vi spiego subito come fare: scommetto che scoperto questo metodo non aspetterete altro che un bel temporale.
Partiamo dal presupposto che, sul balcone, soprattutto in inverno, si accumula ogni tipo di sporco: terriccio, polvere, fango e chi più ne ha più ne metta. Pulirlo regolarmente, dunque, è fondamentale affinché resti sempre a prova di ospiti. In genere, ovviamente, ciò che facciamo è munirci di scopa e paletta o di aspirapolvere, poi di secchi colmi d’acqua e detersivo con cui fare avanti e indietro da fuori a dentro casa per eliminare le incrostazioni. E se potessimo evitare tutto ciò?
Sfruttando la pioggia come “acqua corrente” è possibile. Ciò che dovremo fare, infatti, è lasciare prima di tutto che il pavimento del balcone, le ringhiere e così via si bagnino per bene. A questo punto ci muniremo di una vecchia scopa e di una spugna ormai da buttare e di un ingrediente a scelta tra bicarbonato e aceto.
Nel caso del bicarbonato, andremo a spolverarlo sul bagnato sia sulle ringhiere che sul pavimento. Lasceremo agire qualche minuto prima di procedere a strofinare via con la spugnetta e con la scopa, per poi raccogliere in una paletta.
Se usiamo l’aceto, invece, basterà versarne un bicchiere sul pavimento una volta bagnato dalla pioggia e usarlo come fosse un classico detersivo, servendosi sempre della scopa per “lavare” via lo sporco. Lo stesso faremo sulle ringhiere, riversando, però, l’aceto sulla spugnetta.
Una volta tolto terriccio, polvere e simili, sarà la pioggia stessa a “risciacquare” le superfici, eliminando eventuali residui che scivoleranno via con l’acqua. Minima fatica, massima resa.
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