Controlli nei locali notturni di Napoli e provincia per evitare tragedie. Carabinieri e vigili del fuoco impegnati nella movida.
Dopo la strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, durante la quale hanno perso la vita 41 persone, le forze dell’ordine italiane hanno fatto partire una serie di controlli straordinari su tutto il territorio.

Nel capoluogo partenopeo carabinieri e polizia municipale hanno sottoposto a sequestro il noto locale Club 21, ubicato in via Nazario Sauro sul lungomare di Napoli. Le autorità avrebbero constatato che la struttura fosse sovraffollata, con più del doppio dei clienti all’interno rispetto alla capacità consentita. La posizione dei proprietari è al vaglio delle autorità giudiziarie.
I controlli effettuati per salvaguardare l’incolumità e la sicurezza delle persone sono andati avanti a Somma Vesuviana. Qui i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna insieme ai vigili del fuoco hanno controllato un locale notturno di via Pomigliano. All’interno della discoteca 650 ragazzi, più del doppio consentito, che sono stati fatti allontanare senza problemi di ordine pubblico.
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Durante l’operazione militari e vigili de fuoco hanno riscontrato la mancanza dei dispositivi antincendio. Il numero degli estintori era insufficiente. Il numero dei presenti era superiore alla capienza prevista che è di 300 persone. Il presidente dell’associazione che gestisce il locale è stato denunciato. All’esterno del locale e nelle zone limitrofe i carabinieri hanno identificato 27 persone e controllato 22 veicoli sequestrando 5 auto.
A Sant’Antimo, invece, i militari della compagnia di Giugliano in Campania con i militrai della locale Tenenza insieme al personale dell’Asl Napoli 2 Nord hanno controllato un noto locale notturno della zona. Riscontrate diverse difformità sia in materia sanitaria sia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Le criticità emerse riguardano la manutenzione dei locali, degli impianti e delle attrezzature; l’igiene dei locali e delle attrezzature; l’igiene degli alimenti e il loro stato di conservazione; l’etichettatura e marcatura dei prodotti; la formazione del personale.
Gli ispettori sanitari hanno intimato al titolare del locale di risolvere le criticità entro 7 giorni. Durante il servizio non ci sono state problematiche dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza pubblica.





