Il Napoli cade in casa contro la Lazio e consegna virtualmente lo Scudetto all’Inter. Analisi di una sconfitta annunciata tra emergenza infortuni, errori arbitrali e il futuro di Conte. Ecco cosa resta della stagione azzurra.
Napoli-Lazio finisce 2-0 per gli ospiti e si tratta di una partita che ha molteplici chiavi di lettura. La gara del Maradona segna la fine della imbattibilità casalinga degli azzurri, che non perdevano tra le mura amiche dall’8 dicembre 2024. Curiosamente anche allora si trattava proprio di un Napoli-Lazio, con il risultato di quell’incontro che fu di 1-0. Questa sconfitta rappresenta la bandiera bianca issata a Castel Volturno per quanto riguarda la corsa scudetto. Il tricolore è ormai dell’Inter, che è riuscita a fare bottino pieno nei due impegni più difficili del suo calendario residuo.

Dopo avere vinto contro Roma e Como a suon di gol, i nerazzurri hanno regolato anche il Cagliari per 3-0 venerdì sera, e ora hanno tutta una serie di partite abbordabili. La conquista dello scudetto potrebbe giungere già nel prossimo turno di campionato. La battuta di arresto degli uomini allenati da Antonio Conte è anche piuttosto prevedibile, nonostante in molti si aspettassero una vittoria contro un avversario che staziona sin dall’inizio della stagione a metà classifica, che non ha obiettivi concreti da raggiungere in Serie A e che poteva sembrare distratto dal vicino match di semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.
Napoli-Lazio, perché la sconfitta non è una sorpresa
La Lazio ha vinto con pieno merito, trovando però un Napoli che è parso innegabilmente bisognoso di staccare la spina, di fermarsi e di riposare. La stessa cosa sta capitando anche ad altre squadre impegnate nella ricorsa Champions, dal Milan al Como, passando per la Roma. Gli azzurri sono reduci da mesi giocati con intensità e con gli uomini contati. L’emergenza infortuni ha segnato in negativo una stagione che ha visto McTominay e compagni riuscire a mantenere lo stesso passo della scorsa annata, che si chiuse invece con la conquista del tricolore.

Avere una rosa mai al completo, spesso a mezzo servizio e con l’urgenza di dovere collocare dei giocatori non nel loro ruolo naturale (Olivera, Gutierrez, lo stesso McTominay) ha avuto un peso in negativo importante, al pari anche degli incredibili errori arbitrali che, specialmente a gennaio e febbraio, sono costati ai partenopei dei punti pesantissimi. Ciò nonostante, c’è la consapevolezza, come Conte ha ripetuto più volte, di avere lottato e di essere riusciti a superare tante difficoltà.
La squadra ha subito tante avversità
Ci sono state fin troppe partite che hanno dovuto rappresentare un punto da cui ripartire (PSV Eindhoven, Bologna, Udinese) ma la stagione del Napoli resta comunque positiva, al di là di un deludente cammino in Europa. Gli azzurri hanno comunque conquistato la Supercoppa Italiana ed ottenuto dei proventi importanti, e la base da cui ripartire per cercare di riprendersi lo scudetto nella prossima annata è eccellente.
Bisognerà prendere però le giuste contromisure per evitare di subire di nuovo la enorme pletora di infortuni che anche nella scorsa stagione ad un certo punto aveva finito con il condizionare il percorso del Napoli. Ed al di là se Conte continui o meno ad essere l’allenatore, alcuni elementi importanti come Hojlund, De Bruyne e McTominay hanno fatto capire che vedono proprio a Napoli il loro futuro. Un futuro che continuerà a vedere trofei arrivare in bacheca, se le motivazioni continueranno ad essere così alte e sapranno essere superiori alla sfortuna ed all’avere magari sottovalutato degli aspetti riguardo alla preparazione fisica.





