Napoli al bivio tra le certezze ritrovate oggi ed il futuro. Conte o non Conte, l’avvenire è comunque roseo e con una base tecnica molto forte.
È una domenica di riflessioni profonde e calcoli matematici quella che sta vivendo la Napoli sportiva oggi, 26 aprile 2026. Dopo il netto 4-0 rifilato alla Cremonese nell’anticipo di venerdì sera al Maradona (e che potrebbe costare il posto a Marco Giampaolo, con l’ombra di un ritorno di Davide Nicola in panchina per le ultime quattro giornate di campionato) l’attenzione si sposta ora sulla gestione del finale di stagione e sulle manovre del club di Aurelio De Laurentiis. Ci sono diverse valutazioni che occorre fare, a cominciare dalla permanenza o meno di Antonio Conte in panchina.
L’allenatore salentino è legato agli azzurri da un altro anno di contratto, ma come annunciato da tempo, e come avvenuto nella scorsa stagione, a fine campionato si incontrerà con De Laurentiis per fare delle valutazioni e vedere se – come sembra – ci sono le condizioni per continuare insieme. La base da cui ripartire per riconquistare lo scudetto nel 2027 c’è ed è molto solida. Bisogna capire se le parti convergeranno abbastanza per l’avvenire.
Intanto la vittoria contro i lombardi, oggi terzultimi, ha consolidato il secondo posto in classifica con 69 punti, tenendo a distanza il Milan (66) e la Juventus (63). Sebbene l’Inter resti salda in vetta a quota 78 e con lo scudetto che probabilmente diventerà matematico tra una settimana, il segnale lanciato dalla squadra di Conte è chiaro: la solidità è tornata. Troppo tardi, purtroppo, anche in virtù dei tantissimi infortuni subiti che sono costati al Napoli per lo meno 8-10 punti in classifica.
I dati ufficiali di questo campionato 2025-26 parlano chiaro: con Amir Rrahmani in campo, la media gol subiti scende drasticamente a 0,69 a partita, contro l’1,47 registrato durante le sue assenze. Insieme a lui, brilla la stella di Scott McTominay, ormai leader indiscusso del centrocampo azzurro e autore di una prestazione maiuscola nell’ultima uscita. Il Napoli si aggrappa ai suoi “uomini veri” per blindare la qualificazione Champions e rimandare, per quanto possibile, i festeggiamenti nerazzurri.
Nonostante i sorrisi in campo, il “dietro le quinte” scotta. Le indiscrezioni di mercato per l’estate 2026 parlano di una rivoluzione generazionale. L’obiettivo della società è abbassare l’età media della rosa senza perdere competitività, un approccio che ricorda molto la rifondazione vincente del 2022.
Qualsiasi valutazione fatta ora risulta comunque prematura. Bisognerà aspettare la fine del campionato in corso ed anche il summit tra Conte, De Laurentiis e l’ad del Napoli, Andrea Chiavelli.
L’Autore
Salvatore Lavino
Giornalista professionista, dal 2009 segue con occhio critico l’evoluzione del panorama socio-politico e sportivo italiano. Con un’esperienza decennale che spazia dalla cronaca alla cultura, passando per l’intrattenimento e l’analisi tecnica sportiva, Lavino racconta Napoli e l’Italia con uno stile che unisce precisione informativa e passione per il dettaglio.
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