Rigenerazione ambientale nel bacino del Volturno: scatta l’azione della trasparenza per passare “dalla Terra dei fuochi alla Terra dei dati”.
Libera ha scelto di unire ai processi di rigenerazione ambientale azioni concrete per l’accountability pubblica e la trasparenza amministrativa, in occasione della settimana di mobilitazione denominata Occhi aperti sulla corruzione.
Il tutto avviene in un territorio ferito per decenni dal disegno criminale delle ecomafie, che hanno usato le province rurali di Napoli e Caserta come discarica industriale a cielo aperto tra roghi tossici e sversamenti illeciti. I volontari dell’associazione, insieme ai dirigenti del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, hanno svolto una passeggiata monitorante a Castelvolturno sui luoghi oggetto di bonifica idrica e che rientrano nel progetto del Contratto interistituzionale di Sviluppo “Dalla Terra dei Fuochi a Giardino d’Europa”.
In questi luoghi sorgerà il Parco dei Regi Lagni, il parco fluviale più grande d’Italia, e che nell’ottica della collaborazione tra Libera, la società civile e il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, sarò oggetto di co-progettazione con gli enti del terzo settore per la gestione partecipata e per avviare percorsi di inclusione socio-lavorativa. Nell’occasione Libera ha inviato una domanda di accesso civico generalizzato al Consorzio un attore chiave per il monitoraggio delle acque, la sicurezza del territorio e la gestione dei fondi Pnrr.
“Tra Libera e l’ente di bonifica – ha dichiarato Gigi Cannavacciuolo, coordinatore regionale di Libera Campania – esiste un’interlocuzione costruttiva e un protocollo fondato su azioni congiunte. Uno degli obiettivi chiave di questa alleanza è quello di passare, definitivamente, dalla Terra dei fuochi’ alla Terra dei dati, mettendo al centro la tutela della salute pubblica. Con l’istanza presentata chiediamo la pubblicazione di quei flussi informativi strategici che costituiranno la base conoscitiva di un futuro portale unico di dati aperti, che vogliamo co-progettare insieme.
Quest’azione duplice, che ci vede come soggetto di dialogo ma anche come sprone per la pubblica amministrazione, rimarca il ruolo di Libera come facilitatrice di un percorso di accessibilità che deve sancire il diritto di sapere a beneficio di chiunque. Crediamo fermamente che la promozione della trasparenza e la messa online dei dati aiuti a ridurre drasticamente il rischio di ogni abuso, stortura o appetito criminale sui fondi delle bonifiche idriche: il sapere diffuso è l’unico vero antivirus capace di impedire il ricatto delle ecomafie e proteggere la salute collettiva”.
La richiesta di accesso civico generalizzato punta a ottenere il rilascio in formato aperto ed elaborabile (open data) di tre flussi informativi vitali per la cittadinanza monitorante. Un quadro aggiornato delle bonifiche ambientali, dei dragaggi e della manutenzione dei canali realizzati o in corso nell’ultimo biennio, con l’indicazione generale dei costi previsti, dei soggetti affidatari e dello stato di avanzamento dei lavori.
E poi le principali relazioni tecniche o i dati sintetici derivanti dalle attività di monitoraggio della qualità delle acque e dei sedimenti legati agli interventi di dragaggio e gestione dei flussi idrici dell’ultimo biennio; l’elenco dei siti o tratti di canale attualmente inseriti nella programmazione dell’ente per i primi o prossimi interventi di caratterizzazione o messa in sicurezza ambientale.
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