L’ondata di calore subtropicale investe in Mezzogiorno. Città roventi e condizioni critiche da Napoli fino alle aree interne della Campania.
L’ondata di caldo eccezionale che sta attraversando l’Europa meridionale ha trovato nel Sud Italia e in Campania uno dei suoi epicentri più roventi. L’enorme anticiclone di matrice subtropicale Cerberus si è ormai esteso su tutto il bacino del Mediterraneo centrale, spingendo masse d’aria torrida dal cuore del deserto del Sahara verso le regioni meridionali d’Italia. Il termometro minaccia di superare la soglia critica dei 40 gradi in diverse località, rendendo necessario l’intervento delle autorità nel monitoraggio della situazione.
A differenza delle normali ondate di caldo estive che di solito si esauriscono in una settimana, questa fiammata africana è accompagnata da un forte fenomeno di subsidenza atmosferica, cioè uno schiacciamento dell’aria verso il basso, che intrappola il calore negli strati bassi dell’atmosfera.
Nelle regioni del Sud, questa dinamica sta contribuendo ad aumentare la percezione fisica del caldo nelle persone, soprattutto lungo le coste dove il vento è quasi assente. La Protezione Civile e le autorità sanitarie stanno monitorando la situazione dei bollettini. Il disagio ha raggiunto livelli di massima allerta per i cittadini.
La situazione è diversa nelle varie province campane. L’area metropolitana di Napoli sta facendo i conti con l’effetto combinato del cemento e dell’umidità marittima, che impedisce il raffreddamento notturno, causando così le cosiddette notti tropicali con temperature minime che scendono sotto i 25 gradi.
Nelle pianure interne si stanno registrando i picchi termici più elevati. Le province di Caserta e Benevento sono le più calde della regione, con temperature reali che sfiorano i 39 gradi all’ombra e che sono destinate ad aumentare.
Anche l’Avellinese e il Salernitano, di solito protetti dalla conformazione del territorio, stanno registrando temperature animale e ben al di sopra della media stagionale del periodo.
Il picco più intenso dell’afa non è ancora stato raggiunto. Secondo i meteorologi nel fine settimana l’afflusso di aria calda si intensificherà di più, portando la colonnina di mercurio fino a 41 gradi nelle zone interne della Campania.
Cerberus resterà nel Sud Italia fino alla fine di giugno, causando un caldo estremo e senza interruzioni. Per assistere a un cambiamento delle temperature bisognerà aspettare l’inizio di luglio, quando una perturbazione atlantica proveniente dall’Europa nord-occidentale, potrebbe spazzare finalmente via la cappa di calore dal Mezzogiorno.
Il caldo sta provocando disagi anche dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi. Nelle maggiori città campane si registra infatti un aumento dei consumi di energia elettrica, spinta dal funzionamento a pieno regime degli impianti di condizionamento. Questo sta causando piccoli blackout nei quartieri densamente popolati.
Dal punto di vista della salute invece, le aziende sanitarie stanno raccomandando i cittadini di evitare di esposti al sole tra le 11 e le 18. Preoccupazione infine, arriva anche dalle associazioni agricole per lo stress idrico nella piana del Sele e nel Casertano.
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