È in corso dalla notte appena trascorsa un nuovo sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, interessata da anni ormai al fenomeno del bradisismo.
Poco dopo le ore 3 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato un terremoto di magnitudo 3.0, con epicentro nell’area flegrea a una profondità di 3 chilometri. Le coordinate collocano l’evento nel cuore della caldera, tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara.
A seguire sono state rilevate un’altra scossa di magnitudo 2.1, poi altre scosse di minore intensità. L’Osservatorio Vesuviano, che è la sede napoletana dell’Ingv, ha rilasciato un comunicato ufficiale: “L’amministrazione comunale insieme alla Protezione civile del Comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto” e “fornirà successivi aggiornamenti a conclusione del fenomeno. Entro 3/6 ore seguirà ulteriore aggiornamento in funzione dell’evoluzione del fenomeno”.
Nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo di coordinamento sulle concentrazioni di anidride carbonica rilevate all’interno della galleria ferroviaria Flegrea con la conseguente sospensione della tratta Pozzuoli – Napoli Campi Flegrei, presieduto dall’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta.
Nel corso della riunione, Rfi ha illustrato le azioni già intraprese e si è impegnata all’adozione di una soluzione tecnica basata sull’installazione di un sistema di turbine ad alta potenza posizionate nella galleria al fine creare un microclima sano, condizione imprescindibile per consentire l’accesso agli operatori specializzati e procedere con l’intervento tecnico in condizioni di sicurezza per i lavoratori.
Rfi ha provveduto a formalizzare l’incarico a una ditta esperta e ha già fornito un cronoprogramma operativo per la definizione di un modello concettuale che permette di comprendere la dinamica dei flussi di gas e la cinetica di saturazione della galleria, al fine di pianificare le successive misure di mitigazione. La stessa Rfi ha garantito inoltre che le operazioni di ventilazione saranno accompagnate da un rigoroso monitoraggio ambientale costante, in collaborazione con l’Osservatorio Vesuviano che prosegue incessantemente il monitoraggio dei gas vulcanici ai Campi Flegrei.
“La sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e dei fruitori della metropolitana è la nostra priorità assoluta. – ha dichiarato Zabatta – Abbiamo però evidenziato al gestore che l’interruzione della linea su ferro sta causando ripercussioni gravi sul territorio, di fatto privando l’area flegrea di un collegamento essenziale. Per questo motivo ho chiesto con fermezza al gestore di ridurre i tempi di intervento quanto più possibile.
Dobbiamo restituire al territorio il servizio ferroviario con la massima celerità, senza mai compromettere la tutela di chi lavora, di chi viaggia e di chi vive nelle zone limitrofe. Continueremo come Regione a seguire la situazione in tutti gli step: per questo motivo ho già fissato al 1 luglio la prossima riunione del tavolo. Nel frattempo, le attività proseguiranno in sinergia, con aggiornamenti costanti sull’avanzamento dei lavori e sull’efficacia delle misure di ventilazione messe in campo”.
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