Una visita cardiologica specialistica pagata solo 6 euro: la denuncia dei medici campani contro il collasso della sanità privata

Liste d’attesa per una prestazione cardiologica di oltre due mesi, una visita cardiologica di controllo specialistica pagata 6,30 euro, budget insufficienti e sempre più rischi per cardiopatici e malati oncologici.

Questo il quadro emerso all’assemblea dei soci di Federcardio, tenutasi al Centro Congressi “Sakura” di Torre del Greco, cui hanno preso parte tutti gli associati, anche attraverso una call virtuale.

Una visita cardiologica specialistica pagata solo 6 euro
Una visita cardiologica specialistica pagata solo 6 euro: la denuncia dei medici campani contro il collasso della sanità privata (FEDERCARDIO FOTO) – NapoliCityrumors.it

Un meeting a cui erano stati invitati anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che non è potuto intervenire per impegni pregressi e il Ministro della Sanità Orazio Schillaci perché è a loro che è diretta la proposta di Federcardio di sostenere la Regione, con un eventuale protocollo d’intesa, per risolvere l’annoso problema delle liste di attesa.

Nel corso dell’evento, con le testimonianze degli operatori, emerso che nel mondo cardiologico- le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia, con oltre 220 mila decessi annui (circa il 30-40% del totale)- la situazione è sempre più grave per la mancanza di interventi tempestivi e di una strategia condivisa dagli operatori e addetti ai lavori che riguardi anche i tariffari e i budget.

“Vogliamo dare la classe di priorità sulle nostre ricette urgenti e brevi”

Ci sono realtà, come nel Beneventano, in cui il Pronto soccorso è aperto dalle 8 alle 18 e se un paziente ha problemi oltre quel lasso di tempo deve percorrere chilometri per raggiungere Napoli o Caserta. A cento giorni dall’inizio del suo mandato di presidente di Federcardio, Leonardo Di Maggio è sempre più determinato a lottare per risolvere molte problematiche del settore, non solo con un dialogo con la Regione Campania ma anche con il Governo.

Oggi siamo qui per dire alla Regione che abbiamo la soluzione – ha dichiarato Di Maggio – abbiamo la possibilità di essere parte attiva in un sistema di organizzazione sanitaria sotto l’aspetto cardiologico. Vogliamo dare la classe di priorità sulle nostre ricette urgenti e brevi e di poterle fare nei nostri centri di cardiologia, così domani mattina il cardiopatico che ha l’esigenza di interventi rapidi avrà la risposta pronta.

Assemblea Federcardio
“Vogliamo dare la classe di priorità sulle nostre ricette urgenti e brevi” (FEDERCARDIO FOTO) – NapoliCityrumors.it

Noi siamo erogatori di prestazioni, facciamo ciò che il medico di medicina generale ci chiede: se quest’ultimo ha un dubbio basta una semplice impegnativa, può consultare il Cup regionale e cercare la prima disponibilità utile. Ma la cosa importante è che la Regione deve darci la possibilità di lavorare serenamente e queste prestazioni devono uscire fuori dai budget perché non possiamo lavorare gratis e offrire una Sanità misera, ma dobbiamo agire con dignità ponendo sempre il paziente al centro.

Ora siamo qui per dire basta, ora ci siamo noi che possiamo fare la differenza. Ho chiesto alla Regione una convocazione per firmare un protocollo di intesa. Noi vediamo ogni giorno molti casi gravi di persone che hanno bisogno di prestazioni in tempi brevi; non possono recarsi tutti al Pronto Soccorso ma possono essere accolti dai nostri centri che sono disseminati sul territorio in modo capillare. Poi discuteremo anche delle tariffe: non si può pagare una visita cardiologica di controllo specialistica 6,30 euro, è veramente dequalificante per la nostra professionalità”.