Varenne è morto intorno alle 2 della notte tra il 17 e il 18 agosto nel box dell’allevamento LJ di Eboli, dove viveva da marzo 2025. Il “Capitano”, leggenda mondiale del trotto, aveva compiuto 31 anni il 19 maggio. Il decesso sarebbe arrivato all’improvviso, poche ore dopo una delle consuete passeggiate nel parco della tenuta.

Dario De Angelis, titolare dell’allevamento, ha raccontato che il giorno prima il cavallo sembrava stare abbastanza bene, con i normali acciacchi legati all’età. Poi, un arresto cardiaco fulminante e la morte. Questa è la ricostruzione fornita dal proprietario della struttura, ma una causa clinica definitiva richiede una comunicazione veterinaria, finora assente tra le informazioni rese pubbliche.
Il crollo dopo la passeggiata notturna
Varenne è morto davanti a Giovanni, uno dei collaboratori incaricati della sua cura quotidiana. Il cavallo era appena rientrato da una passeggiata nel parco. Durante l’estate usciva spesso nelle ore notturne, quando le temperature diventavano più favorevoli per un animale anziano.
“Improvvisamente” poi, si si è “accasciato”, come ha riferito all’Ansa De Angelis. Tutto è accaduto così velocemente da sorprendere tutti.
Il trasferimento nella Piana del Sele
Varenne viveva a Eboli dal 28 marzo 2025, dopo il periodo trascorso a Villanterio, in provincia di Pavia. Il trasferimento era stato voluto dal suo storico proprietario Enzo Giordano, legato da una lunga amicizia a De Angelis e convinto che la tenuta salernitana potesse offrire assistenza, spazio e un clima più adatto alla sua età.
L’allevamento LJ di Eboli si trova nella Piana del Sole ed è dotato di una struttura di 50 ettari. L’arrivo di Varenne aveva attirato curiosi e appassionati.
Enzo Giordano è morto il 2 maggio 2025, poche settimane dopo l’arrivo del cavallo nell’allevamento. De Angelis ha ricordato che l’amico conosceva la dedizione del personale e aveva scelto personalmente Eboli.
Un box su misura e cinque pasti al giorno
Nell’allevamento LJ il “Capitano” aveva a disposizione un box di 30 metri quadrati, con due ingressi e tre ventilatori. Due veterinari e un nutrizionista seguivano le sue condizioni. L’alimentazione prevedeva cinque pasti differenti nell’arco della giornata, calibrati sulle esigenze di un cavallo ultratrentenne.
Giovanni e Sara lo accompagnavano nelle uscite e nei momenti di riposo. Nelle prime settimane dopo il trasferimento era rimasta al suo fianco Daniela Zilli, la professionista che lo aveva seguito per anni e che aveva curato il passaggio dalla precedente sistemazione alla nuova casa campana, come ricordato dalla Gazzetta dello Sport.

De Angelis descrive un animale dall’intelligenza fuori dal comune, capace di riconoscere persone, abitudini e piccoli gesti. A Eboli, ha spiegato, “aveva il suo mondo”. Chi lo accudiva trattava prima il cavallo anziano e poi il campione celebrato in tutto il mondo.
L’ultimo compleanno e il ricordo di Minnucci
Il 19 maggio Varenne aveva festeggiato 31 anni. Giampaolo Minnucci, il driver con cui aveva costruito una carriera irripetibile, lo aveva incontrato per l’ultima volta proprio quel giorno. Dopo la morte lo ha ricordato come il compagno con cui aveva formato una “macchina perfetta”.
Nato a Copparo nel 1995, Varenne aveva conquistato 62 vittorie in 73 corse, due Prix d’Amérique, due Elitloppet, tre Lotterie di Agnano e la Breeders Crown. Gli ultimi 17 mesi li ha trascorsi a Eboli, accanto alle persone scelte per accompagnarne la vecchiaia. Un’eventuale comunicazione veterinaria potrà precisare la causa clinica del decesso.





