Dopo la pausa di Ferragosto, il Ravello Festival torna sul Belvedere di Villa Rufolo con quattro appuntamenti da non mancare tra mercoledì 26 e domenica 30 agosto.
Attesi grandi orchestre internazionali come la George Enescu Philharmonic, la Gustav Mahler Jugendorchester e The Constellation Choir and Orchestra, con direttori tra i più autorevoli della scena musicale come Robert Treviño, Philippe Jordan e John Eliot Gardiner e ancora il pianista Jean-Efflam Bavouzet per quattro concerti che affrontano periodi e compositori diversi da riscoprire nelle esecuzioni affidate a questi celebri interpreti.

L’orario di inizio dei concerti sul Belvedere è anticipato alle ore 19.30, così da accompagnare con la musica, in questi giorni di fine agosto, il progressivo mutare della luce e offrire al pubblico anche lo spettacolo naturale dell’arrivo della sera sulla Costiera Amalfitana.
Si comincia mercoledì 26 agosto (ore 19.30) con la George Enescu Philharmonic diretta da Robert Treviño, in un programma che mette in relazione due pagine quasi contemporanee, entrambe nate agli inizi del Novecento: la Rapsodia romena n. 1 op. 11 di George Enescu e la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov.
Sul podio Robert Treviño, già Direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
La presenza della Filarmonica assume un significato particolare proprio nel nome di Enescu. Fondata a Bucarest nel 1868 come Società Filarmonica Romena e dal 1889 residente all’Ateneo Romeno, l’orchestra porta dal 1955 il nome del compositore, che ebbe un ruolo decisivo nella maturazione della vita musicale del suo Paese. Sul podio Robert Treviño, già Direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Basca, dalla stagione entrante ne assumerà l’incarico di Direttore principale.
La Rapsodia romena n. 1, composta nel 1901, restituisce attraverso una scrittura brillante e progressivamente accelerata il rapporto di Enescu con una tradizione popolare assorbita e reinventata, nella quale confluiscono anche le pratiche dei lăutari, musicisti professionisti portatori di repertori urbani e rurali e di una forte tradizione orale.

Di pochi anni successiva, la Seconda Sinfonia di Rachmaninov, composta fra il 1906 e il 1907 a Dresda, difende invece con piena consapevolezza la vitalità della grande forma romantica in anni in cui il linguaggio musicale europeo stava cambiando radicalmente. Ampiezza delle arcate melodiche, densità orchestrale, cromatismo e continuità ciclica ne fanno una delle partiture più rappresentative del compositore russo. Prima del concerto, alle ore 18 a Villa Rufolo, Nicola Cattò terrà l’introduzione all’ascolto.
Giovedì 27 agosto il Festival si sposta nello spazio più raccolto della Sala dei Cavalieri, sempre nel giardino di Villa Rufolo per una programmazione interamente dedicata a Maurice Ravel. Il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet propone infatti l’integrale della musica per pianoforte del compositore in due concerti, alle ore 18 e alle ore 21.
Il Festival torna sul Belvedere sabato 29 agosto (ore 19.30) con la Gustav Mahler Jugendorchester, diretta da Philippe Jordan, per un programma nel segno del grande Romanticismo austro-tedesco: l’Incantesimo del Venerdì Santo da Parsifal di Richard Wagner e la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore “Romantica” di Anton Bruckner, nella versione del 1888.





