West Nile a Qualiano, quattro casi e una vittima: cosa sappiamo sui contagi

Una vittima e altri tre cittadini contagiati. È il quadro comunicato dal sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis, dopo la morte di una donna di 72 anni ricoverata in condizioni critiche per il virus West Nile. La vittima è Silvana D’Alterio, deceduta il 24 agosto all’ospedale Cotugno di Napoli.

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Da circa dieci giorni il Comune aveva ricevuto comunicazioni su nuovi casi. La sorveglianza prosegue insieme all’Asl Napoli 2 Nord, mentre sul territorio sono già stati effettuati interventi di disinfestazione.

Le prime segnalazioni del 12 agosto

L’Asl aveva informato il Comune della presenza di alcuni cittadini contagiati il 12 agosto. L’amministrazione aveva quindi avviato una campagna informativa, invitando la popolazione a proteggersi dalle punture di zanzara e a eliminare i ristagni d’acqua.

Il conteggio locale arriva ora a quattro casi complessivi, includendo la settantaduenne deceduta e gli altri tre contagi riferiti dal sindaco. L’assenza di nuove comunicazioni negli ultimi dieci giorni fotografa le segnalazioni disponibili, mentre il monitoraggio sanitario resta attivo.

Il quadro al Cotugno

Silvana D’Alterio era stata trasferita all’ospedale Cotugno già in condizioni gravissime. La dirigente medico infettivologa Novella Carannante ha riferito che la donna presentava altre patologie ed era cardiopatica.

Nella terapia intensiva dello stesso ospedale risulta ricoverata in condizioni critiche una seconda anziana della provincia di Napoli, estranea al gruppo dei casi indicati dal Comune di Qualiano. Durante l’estate il Cotugno ha seguito una decina di persone con infezione da West Nile. Carannante ha invitato a evitare allarmismi, spiegando che i casi registrati in Campania risultano finora inferiori rispetto al 2025.

Come si trasmette il virus

Il West Nile circola attraverso un ciclo che coinvolge uccelli e zanzare, soprattutto quelle del genere Culex. La zanzara infetta può trasmettere il virus all’uomo attraverso la puntura. Abbracci, vicinanza e condivisione degli ambienti restano fuori dalla normale catena di contagio.

Circa l’80% delle persone infette resta asintomatico. Una quota vicina al 20% sviluppa febbre, mal di testa, nausea, dolori muscolari, linfonodi ingrossati o sfoghi cutanei. Le forme più gravi interessano meno dell’1% dei contagiati e possono causare disturbi neurologici, encefalite o meningite.

Il sindaco De Leonardis ha espresso le condoglianze dell’amministrazione alla famiglia della vittima e ha confermato il contatto costante con le autorità sanitarie.