Centinaia di aspiranti medici entreranno nelle aule universitarie senza avere affrontato il tradizionale test d’ingresso, ma la selezione arriverà dopo alcuni mesi di lezioni. Oggi, martedì primo settembre prende il via alla Federico II di Napoli e all’Università del Sannio il semestre filtro per l’accesso a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria.

Il nuovo sistema apre liberamente il primo semestre, mentre il numero programmato resta per l’ammissione alla fase successiva del corso. A stabilire chi potrà proseguire saranno gli esami sostenuti e la posizione raggiunta nella graduatoria nazionale.
L’accoglienza tra Napoli e Benevento
La giornata inaugurale comincerà alle ore 9 e collegherà l’aula magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, in via Sergio Pansini 5, con l’aula magna del plesso didattico dell’Università del Sannio, in via delle Puglie a Benevento.
Durante l’incontro saranno illustrati il programma, l’organizzazione delle lezioni, gli insegnamenti e i servizi di orientamento e tutoraggio. Ad accogliere gli studenti saranno il nuovo rettore della Federico II Andrea Mazzucchi e la rettrice dell’Università del Sannio Maria Moreno.
Come saranno organizzate le lezioni
Alla Federico II la prima parte delle attività si svolgerà in presenza, dal primo settembre ai primi giorni di ottobre. Le lezioni proseguiranno successivamente a distanza, in modalità sincrona, fino al mese di novembre.
Gli studenti seguiranno tre insegnamenti comuni: Biologia, Fisica, Chimica e propedeutica biochimica, per un totale di 18 crediti formativi. I programmi e le prove saranno uniformi su tutto il territorio nazionale, così da permettere la formazione di un’unica graduatoria.
L’ateneo mette inoltre a disposizione strumenti di orientamento, tutoraggio e materiali didattici, affiancati dalla piattaforma gratuita promossa dal ministero dell’Università con la Conferenza dei rettori e il consorzio Cisia.
Gli esami e la graduatoria nazionale
Le prove nazionali sono previste in due appelli, il 10 dicembre 2026 e l’11 gennaio 2027. Quando uno studente sostiene nuovamente lo stesso esame, ai fini della graduatoria viene considerato automaticamente il voto migliore, purché pari almeno a 18 trentesimi.
La graduatoria sarà articolata in tre sezioni: nella prima entreranno gli studenti che avranno superato tutti e tre gli esami, nella seconda quelli con due prove superate e nella terza chi avrà ottenuto almeno un’idoneità. Gli studenti collocati in posizione utile con crediti ancora mancanti potranno recuperarli nell’università assegnata.
Cosa accade a chi resta fuori
Al momento dell’iscrizione ogni candidato ha indicato anche un corso di laurea affine. Chi resterà fuori da Medicina, Odontoiatria o Veterinaria potrà proseguire nel percorso alternativo, ottenendo il riconoscimento dei crediti acquisiti.
Il semestre filtro sposta quindi la selezione dal quiz preliminare al rendimento universitario. La sfida degli atenei sarà evitare che questa fase diventi una competizione esasperata, garantendo agli studenti formazione, assistenza e possibilità concrete di proseguire gli studi.





