I buoni fruttiferi postali sono uno degli strumenti di risparmio che gli italiani preferiscono perché sono sicuri, semplici e accessibili a tutti.
I BFP godono della garanzia dello Stato italiano, sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati da Poste Italiane. Non hanno costi di sottoscrizione, gestione e rimborso, e consentono di recuperare in qualsiasi momento il capitale investito. Inoltre i rendimenti sono chiari fin dall’acquisto e maturano nel tempo secondo condizioni già note al risparmiatore.
Un altro elemento che contribuisce alla popolarità dei BFP è che sono molto semplici da comprendere. Rispetto ad altri prodotti finanziari non richiedono particolari conoscenze di mercato e permettono di investire anche somme minori. Infine, godono della fiscalità agevolata: gli interessi hanno un’imposta del 12,5%, minore di quella prevista per altri investimenti finanziari.
I BFP hanno poi una serie di prodotti, con durate e caratteristiche differenti, in grado di rispondere a molte esigenze di risparmio, tutela del capitale e di accantonamento di somme per figli e nipoti.
Se oggi decidessimo di investire una somma come 5mila o 10mila euro, quanto metteremmo davvero in tasca alla scadenza? Per capire quanto rende un buono fruttifero postale abbiamo analizzato alcuni prodotti offerti da Poste Italiane, tenendo conto delle tasse e dei costi di gestione.
Come già scritto, il buono fruttifero postale è conveniente perché gode di una tassazione agevolata del 12,5% (e non del 26%, previsto per molti altri investimenti finanziari).
L’altro elemento fiscale da tenere presente è l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul valore nominale del buono. Si applica solo se il valore totale dei BFP del risparmiatore supera i 5mila euro.
Valutiamo ora il primo scenario preso in considerazione: quello in cui decidiamo di investire 5mila euro. Questo valore è sulla soglia limite dell’imposta di bollo, che potrebbe attivarsi perché il valore del rimborso supererà i 5mila euro grazie agli interessi maturati.
Al netto della ritenuta fiscale del 12,5% e prima del bollo, ecco quanto sarà possibile guadagnare in base al prodotto scelto.
Ricapitolando, investire 5mila euro può rendere dai 5.360 ai 7.794 euro a seconda del prodotto scelto. Applicando l’imposta di bollo dello 0.20% annuo sul capital, il guadagno final si ridurrà di circa 10 euro per ogni trattenuta.
Valutiamo adesso il secondo scenario: quello in cui decidiamo di investire 10mila euro. In questo caso il limite dei 5mila euro viene superato da subito e l’imposta di bollo dello 0,20% annuo si trattiene al momento della liquidazione del buono.
Ecco dunque, quanto frutterà un buono da 10mila euro (con la tassa del 12,5% e l’imposta di bollo già sottratte).
Sul sito di Poste Italiane è sempre possibile gare una simulazione utilizzando lo strumento gratuito Simulatore Buoni Fruttiferi Postali.
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