Gravissimo blackout al corso Umberto di Napoli: tutto sarebbe da ricondurre alla violenta ondata di calore che si è abbattuta da qualche giorno sulla città.
L’ipotesi principale è che l’eccessivo utilizzo di condizionatori e frigoriferi, unito al gran caldo, abbia surriscaldato la rete provocando un incendio. Oltre 2800 utenze sono rimaste senza energia elettrica per ore, compresa la sede centrale dell’Università Federico II.
Il Comune di Napoli ha lanciato un appello ai residenti della zona interessata e delle aree limitrofe a limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo per favorire il recupero della alimentazione in emergenza. Sul posto sono intervenuti immediatamente i tecnici di Enel Distribuzione che grazie all’utilizzo di power station temporanee hanno garantito l’energia elettrica almeno a bar, ristoranti e negozi.
“Si sono impegnati al massimo – ha affermato Alfredo Catapano, presidente di Federmoda e proprietario di due negozi in corso Umberto – e per quanto riguarda l’elettricità hanno tamponato il problema con i generatori elettrici. Ma l’incendio ha bruciato anche i cavi della telefonia e della fibra ottica e in pratica per tutta la giornata non abbiamo potuto accettare pagamenti in pos e non è stato possibile utilizzare i registratori di cassa collegati con l’Agenzia delle Entrate”.
I disagi sono stati registrati in alcune aree del centro, da corso Umberto I a via Sant’Anna dei Lombardi. L’associazione Toledo Spaccanapoli ha segnalato disagi gravissimi per centinaia di attività di una vasta parte del centro cittadino, compresa via Toledo e le strade limitrofe.
I continui blackout stanno compromettendo il regolare svolgimento delle attività lavorative con conseguenze economiche come “impossibilità di utilizzare registratori di cassa, pos, sistemi informatici, climatizzazione, illuminazione e numerose attrezzature indispensabili per l’attività quotidiana”.
“In un momento già particolarmente difficile per il commercio cittadino, due giorni consecutivi di mancata operatività rappresentano un danno gravissimo per aziende e lavoratori“, hanno spiegato gli esercenti. Palazzo San Giacomo ha fatto sapere che sul posto sono recati “da subito dirigenti e tecnici dell’area Infrastrutture stradali e tecnologiche e che l’assessore Edoardo Cosenza ha seguito con attenzione le delicate operazioni di riparazione”.
Secondo Enel un incendio sviluppatosi nella serata di lunedì all’interno di un cunicolo dedicato ai sottoservizi, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha danneggiato anche cavi elettrici di media tensione, provocando un’interruzione nella distribuzione dell’energia. L’intervento dei tecnici di E-Distribuzione è stato immediato: le squadre operative sono entrate in azione sin dai primi momenti successivi all’evento, lavorando senza sosta per tutta la notte.
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