Guido ucciso per 50 euro, il duro messaggio del vescovo durante i funerali

Una cattedrale semivuota, le istituzioni sedute nelle prime file e i volontari che gli sono rimasti accanto sempre, negli anni più difficili. Caserta ha dato l’ultimo saluto a Guido Roviello, il 62enne morto dopo il pestaggio subito in piazza Sant’Anna per una lite legata, secondo gli investigatori, a un debito di 50 euro.

Guido ucciso per 50 euro, il duro messaggio del vescovo durante i funerali (Foto Comunità di Sant’Egidio-Facebook) – napoli.cityrumors.it

I funerali sono stati celebrati nella serata di martedì 25 agosto da monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua. La Diocesi ha sostenuto tutte le spese per assicurare a Guido una degna sepoltura.

L’omelia contro l’indifferenza

Durante la celebrazione, Lagnese ha ricordato che l’aggressione avvenne alle 3 del pomeriggio, nel centro della città e davanti ad alcune persone. “Guido è morto nell’indifferenza di tanti”, ha detto il vescovo, sottolineando che la vicenda ha aperto molti interrogativi sulla sicurezza e sulla capacità dela comunità di accorgersi dei più fragili.

Monsignor Lagnese ha sottolineato anche la carenza di personale nelle forze dell’ordine, con un riferimento alla Questura di Caserta, e ha invitato cittadini e istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità. Ha poi ringraziato Caritas, Comunità di Sant’Egidio e le associazioni che non hanno mai abbandonato Roviello.

Il pestaggio in piazza Sant’Anna

Guido è stato aggredito nel pomeriggio del 19 agosto. Un filmato che ha fatto il giro dei social mostra che è stata ripetutamente colpito mentre era a terra. Trasportato in ospedale in gravi condizioni, è morto dopo due giorno a causa della gravità delle ferite riportate.

Il pestaggio in piazza Sant’Anna (Facebook-Guido Roviello) – napoli.cityrumors.it

La Guardia di Finanza, che ha la sede della caserma proprio in quella zona, ha fermato un 40enne romeno, anch’egli senza fissa dimora. Il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. L’accusa a suo carico è omicidio aggravato dai futili motivi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il motivo dell’aggressione sarebbe stato un debito di 50 euro, prestati nei giorni precedenti. Le immagini delle telecamere e il video girato durante il pestaggio, hanno reso più facile identificare il presunto responsabile.

La salma partirà per la Germania

Prima che la perdita del lavoro e altre difficoltà costringessero Roviello a vivere in strada, aveva lavorato come cameriere. Da alcuni anni frequentava la Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio.

Dopo il funerale, la salma di Guido Roviello sarà trasferita in Germania, dove vive la figlia, com’è volontà della sua famiglia.