Nell’ultima settimana il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli ha superato i 1.500 accessi, registrando un incremento del 10% rispetto alla media annuale del 2025.
Il motivo potrebbe essere attribuito al caldo che sta pesando sulle strutture ospedaliere di tutta la Campania. E la nuova ondata di calore in arrivo, con 41 gradi annunciati, potrebbe rendere ancora più difficile la situazione, soprattutto durante la notte.

L’allerta emanata dalla Protezione civile regionale è scattata alle 8 di giovedì 27 agosto e resterà in vigore fino alle 20 di domenica 30. Il livello di criticità previsto oscilla tra moderato ed elevato.
Oltre 200 pazienti al giorno al Cardarelli
La media registrata nell’ultima settimana dall’ospedale napoletano è stata di 217 accessi quotidiani. Il picco è arrivato lunedì 24 agosto, quando al pronto soccorso si sono presentate 256 persone. Alle 19 di mercoledì 26 agosto erano già stati conteggiati altri 155 ingressi.
L’aumento riguarda soprattutto anziani con patologie multiple e pregresse. Le temperature elevate possono favorire la riacutizzazione di problemi già conosciuti, tra i quali le insufficienze renali. Numerosi pazienti sono stati trasferiti dalle residenze sanitarie assistenziali.
Il direttore generale del Cardarelli, Antonio D’Amore, ha spiegato che il caldo ha inciso sull’attività del pronto soccorso durante l’intera estate. Sulla pressione ospedaliera pesa anche l’arrivo di persone provenienti dalla provincia di Napoli e da altre regioni.
A questo si aggiunge il fenomeno delle “seconde cure”: alcuni pazienti, dopo una prima valutazione in un’altra struttura, scelgono autonomamente di raggiungere il Cardarelli per proseguire gli accertamenti e il percorso terapeutico.
Il picco è previsto venerdì
La fase più intensa dell’ondata di calore è attesa per venerdì 28 agosto. Le temperature potranno superare le medie stagionali di 6-7 gradi, con punte di 41.
Il disagio proseguirà nelle ore serali e notturne. Lungo le aree costiere l’umidità potrà oltrepassare il 60-70%, accompagnata da una ventilazione debole. A Napoli viene indicato un possibile picco dell’80%, una combinazione capace di rendere più difficile il raffreddamento degli ambienti e il recupero durante il riposo.
Le persone maggiormente esposte
L’attenzione riguarda in particolare anziani, bambini, cardiopatici e persone con condizioni di salute fragili. La Protezione civile invita a rimanere al riparo nelle ore più calde, limitare gli spostamenti in automobile, sospendere le attività fisiche all’aperto e ridurre l’esposizione diretta al sole.
È consigliato bere acqua con regolarità e arieggiare gli ambienti nelle fasce più fresche. Per chi assiste anziani o persone sole diventa importante verificare le condizioni di salute e l’accesso a stanze adeguatamente ventilate. L’aumento degli ingressi al Cardarelli mostra che l’ondata di calore rappresenta già un’emergenza sanitaria, destinata a intensificarsi con il picco previsto nelle prossime ore.





